"Non ci resta che lasciarlo nelle grinfie di Benton" esclamò Mark Greene. "Lo porto su io" si offri Ross. All'istante Lydia si lanciò fuori dalla sala per chaimare l'ascensore; Carol e Greene aiutarono ad aprire le due porte della sala mentre Chuni si assicurava che il paziente ricevesse la giusta quantità di ossigeno. "Porca...!"il commento di Doug richiamò l'attenzione dei colleghi qualche centesimo di secondo prima del "beeeeeep" delle apparecchiature diagnostiche. La barella non aveva neanche fatto a tempo di uscire dalla stanza completamente che il giovane infortunato era andato in arresto cardiaco. "Woah, dietrofront!"ordinò Ross. Carol fu la prima ad arrivare al defibrillatore: senza perdere tempo, lo caricò alla potenza adatta per l'età del ragazzo e passò le due piastre a Doug. "Libera!"...TLACK...il corpo di Christopher fu scosso da una forte scarica elettrica..."ancora...carica...libera!"...TLACK...anche questa volta il cuore del paziente non sembrava voler ripartire..."aumentiamo l'energia del 50%!" Qusta volta la scarica ebbe successo...il ritmo cardiaco e la pressione di Christopher iniziarono ad aumentare. Benton e Carter si lavarono a tempo di record...per raggiungere la sala operatoria ancora vuota. Benton non cercò di nascondere la propria irritazione: "Chiamate il pronto soccorso!" "Quelli di chirurgia chiedono quando arriva il paziente" disse Chuni coprendo la parte inferiore del ricevitore del telefono. "Beh, finchè non si è stabilizzato da qui non si muove!" esclamò Greene. "Ma se non lo portiamo in sala operatoria non durerà per molto, l'hai detto tu stesso Mark" intervenne la Weaver. Greene fissò la donna per un istante...come sempre, si trovavano in disaccordo... se Susan fosse stata ancora lì...lo avrebbe sicuramente appoggiato. "E se andasse in arresto quando è ancora sull'ascensore?E se..." Mark non riuscì neanche a terminare la frase. "La pressione è tornata a livelli accettabili..." intervenne Ross "Forza, portiamolo su!" concluse Mark. Carter guardò negli occhi Benton..ma dovette subito distogliere lo sguardo:il chirurgo era irritato come non mai... "Infermiera..."accennò Carter. "Ho capito, adesso chiamo pronto soccorso" Ma non ce ne fu bisogno...la barella stava già arrivando...Peter vide il volto del ragazzo attraverso la vetrata della sala operatoriae non potè fare a meno di pensare a Dennis Gant e a quel ragazzo che avevano operato assieme; Benton quella volta non si era arreso neanche di fronte all'evidenza, ma non era comunque riuscito a salvarlo: questa volta sarebbe stato diverso, decise, questa volta sarebbe riuscito a portare a termine l'operazione in modo impec- cabile. Fine